Misure a sostegno della maternità quali maternità obbligatoria e congedo parentale fino ad arrivare a tutti i bonus che in questi mesi sono stati introdotti.

CONGEDO OBBLIGATORIO DI MATERNITÀ

Chi può richiederlo:

Lavoratrici dipendenti
Lavoratrici autonome
Lavoratrici iscritte alla gestione separata INPS.

Agevolazioni ottenute:

Lavoratrici dipendenti



  • Un periodo di astensione obbligatoria
  • 80% della retribuzione giornaliera calcolata sulla base dell’ultimo periodo di paga immediatamente precedente all’inizio del congedo di maternità.

È opportuno presentare la domanda all’INPS telematicamente tramite Patronato o con Pin personale almeno 15 giorni precedenti ai 2 mesi dalla data presunta del parto.

Lavoratrici autonome

  • 
2 mesi precedenti alla data effettiva del parto e 3 mesi successivi alla data medesima.
  • 80% della retribuzione giornaliera stabilita annualmente dalla legge a seconda del tipo di lavoro autonomo svolto.

Presentare la domanda all’INPS telematicamente tramite Patronato o con PIN personale dopo l’evento e comunque  entro  e non oltre 1 anno dal termine dei 3 mesi successivi al parto.

Lavoratrici iscritte alla gestione separata INPS

  • 
Spettano gli stessi periodi previsti per le lavoratrici dipendenti.
  • Durante i periodi di congedo si ha diritto a percepire un’indennità pari all’80% della retribuzione media globale giornaliera calcolata sulla base dell’ultimo periodo di paga precedente l’inizio del congedo di maternità.

Presentare la domanda all’INPS telematicamente tramite Patronato o con PIN personale dopo l’evento e comunque  entro  e non oltre 1 anno dal termine dei 3 mesi successivi al parto.

INDENNITA’ DI CONGEDO PARENTALE (MATERNITA’ FACOLTATIVA)

Chi può richiederlo:
lavoratrici dipendenti
lavoratrici autonome
lavoratrici iscritte alla gestione separata INPS.

Agevolazioni ottenute:

Lavoratrici dipendenti



  • 180 giorni continuativi o frazionati entro i primi 6 anni di vita del bambino, elevabili ad 8 anni quando il reddito individuale è inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo di pensione (circa 1250 euro lordi mensili), e a 12 anni quando il figlio è portatore di handicap in situazione di gravità (l. 104/92 art. 3 comma 3).

Il decreto legislativo 80/2015 ha ridotto a 5 giorni il periodo minimo di preavviso per usufruire del congedo parentale con relativa domanda da presentare telematicamente all’INPS tramite Patronato o con il PIN personale.

Lavoratrici autonome



  • Congedo pari a 3 mesi fruibili in modo continuativo o frazionato entro l’anno di vita del bambino, con obbligo di astensione dall’attività lavorativa svolta.
  • 
L’indennità pari al 30% della retribuzione convenzionale prevista per l’anno di inizio del congedo stesso.

La richiesta va inviata all’INPS telematicamente tramite Patronato o con PIN personale entro l’anno di vita del bambino.

Lavoratrici iscritte alla gestione separata INPS



  • 
Un periodo di 3 mesi di congedo fruibili in modo continuativo o frazionato entro l’anno di vita del bambino.
  • Un’indennità pari all’30% della retribuzione media globale giornaliera calcolata sulla base degli ultimi 12 mesi.

La richiesta va inviata all’INPS telematicamente tramite Patronato o con PIN personale entro l’anno di vita del bambino.

Assegno di natalità

Viene rinnovato anche per i nati nel corso dell’anno 2020, per i quali il beneficio è corrisposto sino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare in caso di adozione.
L’assegno viene erogato a tutti i richiedenti (per i bambini nati entro il 2019 il bonus era, invece, erogato soltanto in caso di ISEE non superiore ai 25.000 Euro) ma con importo modulato in relazione all’ISEE:

  • –  Assegno annuale di 1920 Euro (160 Euro mensili) in caso di ISEE non superiore a 7.000 Euro

  • –  Assegno annuale di 1440 Euro (120 Euro mensili) in caso di ISEE superiore a 7.000 e non superiore a 40.000 Euro

  • –  Assegno annuale di 960 Euro (80 Euro mensili) in caso di ISEE superiore a 40.000 Euro

    Come già previsto in precedenza, in caso di figlio successivo al primo, nato o adottato nel corso dell’anno 2020, l’importo dell’assegno viene aumentato del 20%.

Voucher baby sitting

La legge 28 giugno 2012, n. 92, ha introdotto in via sperimentale per gli anni 2013-2015 la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli 11 mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting oppure un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.

Chi può richiederlo:

  • lavoratrici dipendenti aventi diritto al congedo parentale, alle lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche
  • lavoratrici autonome o imprenditrici.
  • lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 335.

Cosa si ottiene:

  • alle lavoratrici dipendenti spetta un contributo pari all’importo massimo di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi;
  • alle lavoratrici autonome il contributo è pari ad un importo massimo di 600,00 euro mensili;
  • alle lavoratrici iscritte alla gestione separata spetta un contributo pari all’importo massimo di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi.

Contributo per l’acquisto voucher baby sitting:
nel caso in cui la madre lavoratrice richieda il contributo per l’acquisto dei servizi di baby sitting, l’INPS corrisponderà alla lavoratrice madre 600 euro in voucher, modalità di cui alla per ogni mese di congedo parentale al quale la stessa rinuncia.

Contributo per la fruizione dei servizi della rete pubblica e privata accreditata:
verrà erogato attraverso pagamento diretto da parte dell’INPS alla struttura prescelta dalla lavoratrice madre fino a concorrenza dell’importo di  600 euro mensili per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.

 

La domanda va presentata telematicamente tramite Patronato o Pin personale.

N.B.: l’INPS non eroga più voucher cartacei pertanto per poter operare con la procedura telematica, è necessario che la mamma si munisca di PIN, anche nel caso la domanda sia stata presentata tramite il patronato, è possibile autenticarsi  anche con CNS o Spid (vedi circ. Inps 75/2016).

Bonus Asilo Nido

Dal 17 luglio 2017 è possibile presentare una domanda per ottenere le “AGEVOLAZIONI PER LA FREQUENZA DI ASILO NIDO PUBBLICI E PRIVATI” il cosidetto Bonus asilo nido.

Chi può richiederlo:
I genitori di minori nati o adottati dal 01/01/2016 residenti in Italia, cittadini italiani o extracomunitari, o in possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo.
Ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico e lo status di protezione sussidiaria.
Non ci sono limiti di reddito.
Il buono vale per i bambini nati o adottati dal 1 gennaio 2016 e potrà essere percepito per al massimo tre anni.



Contributi erogati:
Contributo di 1.000,00 euro all’anno per pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici o privati o per l’introduzione di forme si supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini sotto i tre anni di età affetti da gravi patologie croniche.

La richiesta va inviata all’INPS telematicamente tramite Patronato o con PIN personale.
Il bonus permette di avere fino a 1000 euro in caso di frequenza dell’intero anno solare o di quote inferiori per frequenze di meno mesi.



Bonus Mamma Domani

Il premio alla nascita è rivolto alle donne in gravidanza o diventate madri dal 1° gennaio 2017.

Chi può richiederlo:

  • donne al compimento del settimo mese di gravidanza;
  • donne che hanno avuto il parto, anche se antecedente all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;
  • chi ha ottenuto un’adozione nazionale o internazionale del minore, disposta con sentenza;
  • chi ha ottenuto l’affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza o affidamento preadottivo internazionale.

Le interessate devono possedere la residenza in Italia e/o la cittadinanza italiana o comunitaria.

Cosa si ottiene:

Un assegno di 800 euro. Il beneficio è concesso in un’unica soluzione per ogni evento.



La richiesta va inviata all’INPS telematicamente tramite Patronato o con PIN personale e deve essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento).

Telefona

Per un appuntamento chiama

dalle ore 9 alle ore 12

dal lunedì al venerdì:

Trieste 040 362901

Udine 0432 520561

Pordenone 0434 360267

Invia una mail

14 + 14 =

Share This